Piazza Affari, venerdì 19 novembre: chiusura in rosso a causa del Covid, male Unicredit

La chiusura della seduta odierna della Borsa di Milano, titoli migliori e titoli peggiori di giornata. Uno sguardo anche all’andamento di Wall Street e degli altri principali mercati finanziari.

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Ingresso di Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano (Adobe stock)

La Borsa di Milano chiude l’ultima seduta della settimana in ribasso di oltre un punto percentuale, in linea con quanto accaduto nelle altre principali piazze europee. Su base settimanale, il Ftse Mib chiude in ribasso di circa l’1,40%, pur avendo nuovamente aggiornato il massimo dell’anno (27.969 punti), subito dopo l’apertura di martedì 16. Il market mover di giornata è rappresentato dalla nuova ondata di contagi da coronavirus e dal correlato aumento dei ricoveri in terapia intensiva, che sta costringendo alcuni Paesi europei ad imporre nuovamente delle misure restrittive ai propri cittadini, generando, tra gli investitori, il forte timore che l’economia possa risultare nuovamente penalizzata e che la fase di ripresa sia già conclusa. Come spiegato nell’articolo relativo alla chiusura della scorsa seduta, le banche centrali potrebbero trovarsi dinanzi alla difficile scelta tra dare priorità al controllo dell’inflazione o concentrarsi sul fornire nuovi stimoli all’economia, per consentirle di superare questa nuova ondata di contagi e conseguenti restrizioni.

In particolare, l’Austria ha annunciato un nuovo lockdown generale, a partire dal 22 novembre e della durata di 20 giorni. Al termine di questo periodo, le restrizioni continueranno ad essere applicate nei confronti dei cittadini non ancora vaccinati, già sottoposti ad alcune misure restrittive negli scorsi giorni. Non è stato ancora annunciato, ma è molto probabile che anche la Germania faccia nuovamente ricorso al lockdown, considerato il ritmo giornaliero dei nuovi contagi, che si aggira intorno a 50.000 casi e che aveva portato alcuni politici e l’associazione degli anestesisti tedeschi ad esprimere grande preoccupazione verso una situazione che potrebbe diventare difficile da gestire per il sistema sanitario. In Italia, invece, la quarta ondata del Covid-19 appare decisamente più gestibile e la soluzione che le Regioni hanno suggerito al governo, per mantenere basso il numero dei contagi, consiste nel cosiddetto “Green pass rafforzato”, ovvero l’imposizione di misure maggiormente restrittive nei confronti dei non vaccinati.

In questo contesto di avversione al rischio nelle borse europee, tra i pochi titoli a concludere la seduta in rialzo ci sono, ovviamente, i titoli farmaceutici, come Diasorin e Recordati. In forte ribasso, invece, il settore “viaggi e tempo libero” (Ftse Italia Viaggi e Tempo Libero: -4,36%), che risulterebbe fortemente penalizzato da eventuali durature restrizioni agli spostamenti, e il settore bancario (Ftse Italia Banche:-3,08%).

La chiusura delle borse europee

A pochi minuti dalla chiusura della seduta, queste le performance registrate dai principali indici europei:

  • IBEX 35 (Madrid): -1,63%
  • FTSE MIB (Milano): -1,10% a quota 27.357,36 punti indice
  • FTSE 100 (Londra): -0,45%
  • CAC 40 (Parigi): -0,34%
  • DAX (Francoforte): -0,31%

L’Euro Stoxx 50, indice composto dalle 50 principali società europee per capitalizzazione di mercato, evidenzia una perdita dello 0,57%

Titoli migliori del Ftse Mib

In rialzo soltanto i seguenti titoli, tra quelli inclusi nel listino principale di Piazza Affari:

  • Telecom Italia: +3,65%
  • Recordati: +2,69%
  • Diasorin: +2,39%
  • Ferrari: +2,22%
  • Inwit: +1,76%
  • STMicrolectronics: +0,84%
  • Interpump Group: +0,80%
  • Banca Generali: +0,63%
  • Snam: +0,32%

Titoli peggiori del Ftse Mib

Questi, invece, i titoli azionari più colpiti dalle vendite:

  • Unicredit: -4,14%
  • Leonardo: -3,49%
  • Intesa San Paolo: -3,36%
  • Saipem: -3,07%
  • Bper Banca: -2,73%
  • Banco Bpm: -2,58%
  • Tenaris: -2,57%
  • Stellantis: -2,50%
  • Atlantia: -2,23%
  • Eni: -2,11%

Stati Uniti: bene i titoli tecnologici a Wall Street

Ancora una seduta contrastata a Wall Street, dove il Covid-19 spaventa i mercati meno che in Europa, almeno per il momento. L’indice tecnologico, Nasdaq 100, continua ad evidenziare degli acquisti di titoli tech, come nelle precedenti sedute. Poco mosso, invece, l’S&P 500, mentre si muove in territorio negativo il Dow Jones. In ogni caso, l’azionario statunitense si avvia verso una chiusura di settimana in prossimità dei massimi storici.

Queste le performance evidenziate, alle 18:30 ora italiana, dai principali indici azionari statunitensi:

  • Nasdaq 100: +0,80%
  • S&P 500: +0,20%
  • Dow Jones: -0,47%

Il grado di diffusione della pandemia oltreoceano e le mosse della Fed in risposta alle dinamiche inflattive saranno i due fattori che, molto probabilmente, influenzeranno i mercati azionari da qui a fine anno, determinando la continuazione del trend rialzista o una (inaspettata, stando a quanto suggerisce la statistica) correzione ribassista, qualora l’aumento dei casi di Covid-19 dovesse generare un sentiment di risk-off proprio nell’ultimo mese dell’anno.

Bitcoin in ripresa, tonfo del petrolio, Eur/Usd in caduta libera

Nel mercato obbligazionario, lo spread Btp/Bundovvero il differenziale di rendimento tra il titolo di Stato italiano e quello tedesco con scadenza decennale, scende a 118 punti base, in calo di due punti rispetto alla chiusura della scorsa seduta. Si registra un generalizzato calo dei rendimenti nel mercato obbligazionario. Il rendimento del Btp scende a+0,81%; in ribasso anche il rendimento del Bund, che si attesta a -0,37%. Stessa dinamica per il rendimento del Treasury Note decennale (titolo di Stato Usa), pari a +1,53%, in calo di cinque punti rispetto all’ultimo valore di chiusura.

Rimbalzo del Bitcoin, che resta aggrappato al supporto in area 58.000 dollari, dopo aver chiuso la scorsa seduta in calo di quasi il 6% in conseguenza di vendite da profit taking. La tenuta di tale livello è molto importante ai fini di una nuova ripartenza rialzista della criptovaluta più famosa, se venisse rotto al ribasso, invece, potrebbe avviarsi una nuova tendenza ribassista. Il Bitcoin quota attualmente 58.290 dollari, corrispondenti ad una performance su base giornaliera di +2,40%.

Nel mercato valutario, scende ancora il cambio Euro/Dollaro Usa, che continua ad aggiornare i minimi dell’anno, con l’euro che scende al di sotto di quota 1,13 dollari per la prima volta dalla metà di luglio 2020. L’Euro quota attualmente 1,1298 Dollari Usa, in ribasso dello 0,63% rispetto alla chiusura della seduta precedente.

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Per quanto riguarda il mercato delle materie prime, in calo il prezzo dell’oro, che quota 1.845 dollari l’oncia, corrispondenti ad una performance di -0,70% rispetto alla chiusura della seduta precedente. In netto ribasso il prezzo del petrolio. Dopo l’annuncio di ieri della Cina, che ha deciso di mettere sul mercato parte delle proprie riserve strategiche per aumentare l’offerta di petrolio e tenere a bada le quotazioni, l’oro nero è stato penalizzato, oggi, anche dallo spettro di nuovi lockdown, che andrebbero a limitare gli spostamenti e le attività produttive, determinando un calo della domanda mondiale di energia e, dunque, anche di petrolio greggio. Il WTI (West Texas Intermediate, prodotto negli Stati Uniti) quota 76,80 dollari al barile, corrispondenti ad una performance di -3,20% su base giornaliera, mentre il Brent (prodotto in Europa) quota 78,72 dollari al barile, corrispondenti ad una performance di -3,10% rispetto all’ultimo valore di chiusura.

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