Scure sulle pensioni, ritorno alle regole della legge Fornero: chi rischia?

Il rapporto dell’OCSE lancia una scure sulle pensioni, boccia in modo definitivo Quota 100 e invita a proseguire la strada delineata dalla legge Fornero.

Pensioni
Rapporto OCSE sulle pensioni

Inoltre, promuove la riforma Brunetta sulla Pubblica Amministrazione e appoggia la riforma fiscale. In effetti, la nuova riforma fiscale ha l’obiettivo di ridurre le tasse che gravano sul lavoro. Ma, a preoccupare è l’allarme che lancia il rapporto sul sistema previdenziale italiano con un aggravio dei costi legati all’invecchiamento demografico. Inoltre, l’organismo internazionale con sede a Parigi, precisa che il governo italiano si è impegnato a ripristinare il debito ai livelli prima del Covid.

Il rapporto raccomanda che dopo la pandemia, la politica fiscale e la spesa pubblica devono essere riformate per integrare il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Come si evince dal rapporto, attualmente le spese legate al pensionamento penalizzano gli investimenti sull’istruzione, formazione e infrastrutture. Inoltre, penalizzano fortemente i giovani, che sono senza lavoro e vicino alla soglia di rischio povertà.

Scure sulle pensioni: ecco chi rischia nel 2022

Secondo l’OCSE la pensione anticipata Quota 100 deve terminare il suo triennio sperimentale definitivamente al 31 dicembre 2021. E anche l’Opzione Donna non deve essere prorogata nel 2022. Inoltre, bisogna ristabilire la correlazione tra speranza di vita ed età pensionabile.

L’Opzione Donna prevede attualmente l’uscita anticipata con 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti, e 59 anni di età per le lavoratrici autonome. Il requisito contributivo richiesto per aderire a questa misura è di 35 anni. La pensione Opzione Donna è soggetta a proroga annuale nella legge di Bilancio. Questa misura ha avuto nel tempo, forte adesioni anche se comporta una penalizzazione sull’assegno fino al 30%. Una cancellazione innescherebbe un malcontento generale.

L’OCSE ribalta in parte le probabili intenzioni del Governo sulla riforma pensioni del 2022. In effetti, allo studio un rafforzamento con proroga di due misure già esistenti: Ape sociale e Opzione donna.

Questo rapporto crea non poche difficoltà ricordando la necessità di continuare sulla strada delineata dalla legge Fornero, introdotta dall’articolo 24 del decreto legge del 6 dicembre 2011.

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Nel mirino anche le pensioni di reversibilità permanenti, secondo il rapporto dell’OCSE, non dovrebbero essere disponibili ai contribuenti che non hanno raggiunto l’età pensionabile. Un intervento deciso che colpisce le persone che percepiscono la pensione maturata dopo il decesso di uno dei coniugi.

Inoltre, il rapporto bacchetta anche il reddito di cittadinanza, che ha contribuito a ridurre il livello di povertà, ma i beneficiari che hanno trovato lavoro di fatto sono pochissimi. La misura non ha prodotto gli effetti sperati e non ha introdotto nuove risorse nel mondo del lavoro.

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