Trader: guida introduttiva all’apprendimento di un mestiere

Come fare a trovare un esperto affidabile sul quale formare basi solide e sviluppare una disciplina?

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Non esistendo un percorso istituzionale per diventare trader, occorre una certa abilità specifica nel riuscire a selezionare il materiale di apprendimento e le fonti da cui si ricavano le conoscenze.

È quindi innanzitutto fondamentale iniziare a seguire la fonte che abbiamo decretato affidabile.

Come fare a trovare un esperto affidabile sul quale formare basi solide e sviluppare una disciplina? Solo tramite ciò possiamo strutturare la forma mentis in grado di rispettare le regole, che verrebbero altrimenti violate se agissimo emotivamente e intuitivamente. Come ho già detto in un articolo precedente occorre sviluppare la fiducia in un sistema alle cui regole sono fondate, oltre che sulle logiche alla base del mercato, su un vantaggio statistico rispetto alla casualità dei movimenti del prezzo. Per fare questo è necessario agire anche in maniera contro intuitiva rispetto all’abitudine di modificare i propri comportamenti quando il risultato di un’azione non rispecchia le nostre aspettative. Bisogna infatti concepire i singoli risultati dei nostri trade come fondamentalmente casuali. Il risultato vantaggioso emerge dalla casualità solamente nella ripetizione sistematica del nostro Trading system.

Le caratteristiche fondamentali, per riuscire a individuare la guida che ci possa aiutare a imparare tutto ciò, è in realtà solo una, ovvero deve essere un trader. Questo significa che bisognerebbe evitare di affidarsi soprattutto inizialmente a persone che non fanno questo mestiere, ma hanno come principale fonte di guadagno corsi attivi dove insegnano come si diventa trader professionisti.

Vi sono nel trading degli elementi non apprendibili diversamente che facendo esperienza del mercato, in quanto questi riguardano noi stessi e la nostra psicologia tuttavia possiamo continuare a selezionare fonti di apprendimento per temi fino al loro completamento, senza mischiare gli argomenti, fino a quando non abbiamo trasformato quelle conoscenze teoriche, in regole e sistemi testati e funzionanti, per poi passare a quello successivo.

Un esempio piuttosto completo di materie da studiare in ordine cronologico può essere così affrontato;

  • Analisi tecnica dei mercati finanziari
  • Psicologia del trading
  • Money management
  • Price action
  • Analisi candlestick
  • Indicatori e oscillatori
  • Cicli di borsa
  • Volumi e market profile
  • Intermarket Analysis.

Le novità di un corso di trading

Una volta intrapreso lo studio di una serie di concetti relativi all’analisi tecnica è necessario riuscire a comprendere il funzionamento di questi strumenti, spesso ricondotta a elementi marginali.

A causa di ciò nascono ad esempio nuovi indicatori e oscillatori che tuttavia non sono altro che ripetizioni ricombinate delle logiche che fanno capo al funzionamento del mercato. Ovviamente per perfezionare il nostro sistema dovremmo testare queste variazioni in modo controllato, per un certo periodo di tempo, preferibilmente in un ambiente simulato per esempio un conto dimostrativo che solitamente viene rilasciato gratuitamente dei broker. Il pericolo che corriamo altrimenti è quello di porre la fiducia nella ripetizione, in un sistema di regole sbagliate continuando a perseverare nell errore. Non fermare il nostro trading in tempo può portarci anche a perdere parecchio capitale prima di divenirne consapevoli.

Per concludere un ultimo consiglio

Il miglior broker

Bisogna evitare di prendere per vere le classifiche del miglior broker, sono spesso le stesse società che pagano per farsi recensire come migliore. I broker devono essere regolamentati dagli appositi organi di controllo, i quali vigilano su comportamenti non etici e illegali, prevenendo le frodi.

Gli organi di controllo principali per verificare l’affidabilità di un broker sono:

  • Stati Uniti: NFA, CFTC
  • Italia: CONSOB

La commissione nazionale per la società e la borsa è l’ente italiano proposto al controllo del settore bancario e finanziario.

Altri paesi

  • Regno Unito: FSA O FCA
  • Svizzera: SFDF, ARIF, GSCG
  • Australia: ASIC, AFSL
  • Giappone: FFAJ

Per verificare la licenza di un broker e scoprire da quale ente è regolato è sufficiente leggere le informazioni riportate nei dati riassuntivi, solitamente presenti nella parte più marginale a fondo pagina. In caso di assenza dei dati relativi al numero di licenza e all’ente regolatore, avrete già il primo campanello d’allarme.

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