Piazza Affari, martedì 20 luglio: chiusura positiva, bene Saipem

La chiusura della seduta odierna della Borsa di Milano, titoli migliori e titoli peggiori di giornata. Uno sguardo anche all’andamento di Wall Street e degli altri principali mercati finanziari. Una sintesi dei temi più importanti della giornata. 

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Ingresso di Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano (Adobe stock)

I mercati azionari europei rimbalzano dopo aver subito, nella scorsa seduta, la peggior perdita dell’anno su base giornaliera, a causa dei timori legati ad una possibile nuova ondata della pandemia. La ripresa è stata innescata dagli acquisti ancora in corso a Wall Street che, dopo l’apertura delle 15:30, ha spinto al rialzo anche l’azionario europeo, il quale, fino a quel momento, oscillava non molto distante dai minimi di ieri. Il Ftse Mib aveva addirittura aggiornato tale minimo, toccando quota 23.817 punti, prima di rimbalzare, sulla scia della salita dell’azionario statunitense, che consente all’indice principale della Borsa di Milano di chiudere nuovamente al di sopra dei 24.000 punti, i quali costituiscono un importante livello di supporto. Sarà molto importante che, anche nei prossimi giorni, tale livello non venga rotto con decisione al ribasso in chiusura di seduta, altrimenti questo potrebbe rappresentare un segnale di debolezza del mercato azionario italiano.

Potrebbe avere avuto un ruolo decisivo in questa ripresa, seppur parziale, delle borse europee, l‘andamento positivo della stagione delle trimestrali, in linea con quanto si rileva anche negli Stati Uniti: molte società stanno, infatti, pubblicando risultati superiori alle attese, con riferimento al secondo trimestre 2021 e le aspettative sono molto ottimistiche anche per le società che dovranno rilasciare le trimestrali nei prossimi giorni. Secondo le stime degli analisti, infatti, gli utili delle società incluse nell’indice europeo STOXX 600 dovrebbero evidenziare un’impennata del 108,6% nel secondo trimestre 2021, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie all’allentamento delle misure restrittive di contrasto alla pandemia. Resta da capire se questa ripresa in corso potrà consolidarsi, durante i prossimi mesi, o se la variante Delta renderà vani i progressi evidenziati dall’economia.

Inoltre, secondo alcuni esperti di finanza, i tassi di rendimento dei titoli di Stato sono su livelli talmente bassi che gli investitori hanno poche alternative all’acquisto di azioni e, dunque, questo fattore rivestirebbe un ruolo fondamentale nel consentire un rimbalzo dei mercati azionari, anche quando sembrerebbero avviati verso un profondo ritracciamento.

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La chiusura dei mercati azionari europei: il migliore è Parigi

Queste le performance evidenziate, in chiusura di seduta e su base giornaliera, dai principali indici azionari europei:

  • CAC 40 (Parigi): +0,81%
  • SMI (Zurigo): +0,70%
  • IBEX 35 (Madrid): +0,68%
  • FTSE MIB (Milano): +0,59% a quota 24.107,34 punti indice
  • DAX (Francoforte): +0,55%
  • FTSE 100 (Londra): +0,54%

L’Euro Stoxx 50, indice composto dalle 50 società europee con maggior capitalizzazione di mercato, chiude la seduta in rialzo dello 0,71%.

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Titoli migliori del Ftse Mib

Di seguito, i titoli azionari più acquistati di giornata, tra quelli inclusi nel listino principale della Borsa di Milano:

  • Saipem: +2,68%
  • Banco Bpm: +2,17%
  • Cnh Industrial: +2,01%
  • Moncler: +2,00%
  • Buzzi Unicem: +1,96%
  • Intesa San Paolo: +1,94%
  • Tenaris: +1,73%
  • Pirelli: +1,64%
  • Unipol: +1,63%
  • Interpump Group: +1,51%

Titoli peggiori del Ftse Mib

I maggiori ribassi, invece, sono stati registrati dai seguenti titoli:

  • Amplifon: -1,74%
  • Atlantia: -1,33%
  • STMicroelectronics: -0,78%
  • Ferrari: -0,60%
  • Telecom Italia: -0,59%
  • Italgas: -0,55%
  • Inwit: -0,41%
  • Recordati: -0,34%

Stati Uniti: le trimestrali spingono Wall Street al rialzo

Anche negli Stati Uniti, le indicazioni positive derivanti dalle trimestrali sembrano aver consentito agli investitori, almeno per il momento, di accantonare le preoccupazioni legate, da un lato, alla diffusione della variante Delta del Covid-19 e, dall’altro, all’aumento dell’inflazione che ha raggiunto livelli da record. I principali indici di Wall Street, infatti, evidenziano un deciso rimbalzo dei mercati azionari, che hanno riassorbito del tutto, o quasi, le perdite subite durante la scorsa seduta, seguendo una dinamica ormai diventata abituale negli ultimi mesi. Di seguito, le performance registrate, alle 18:30 ora italiana:

  • Dow Jones: +1,82%
  • S&P 500: +1,62%
  • Nasdaq 100: +1,13%

In riguardo alla stagione delle trimestrali, cui si accennava poco fa, su 41 società incluse nell’indice S&P 500 che hanno già pubblicato i risultati del secondo trimestre, il 90% ha superato le attese degli analisti, i quali stimano una crescita degli utili del 72% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con riferimento a tutto il paniere azionario dello Standard & Poor’s 500. Si tratta di dati pubblicati da Refinitiv.

Meno positivi, invece, i dati rilasciati, alle ore 14:30, con riferimento al mercato immobiliare statunitense, dove i permessi di costruzione rilasciati nel mese di giugno sono risultati pari a 1.598.000, in diminuzione sia rispetto alle stime degli analisti (1.700.00) che in confronto alla lettura precedente (1.683.000). Per informazioni sui dati macroeconomici e gli eventi più attesi di questa settimana, è possibile consultare il calendario economico.

Altre notizie dai principali mercati finanziari: Bitcoin vicino alla rottura del supporto dei 30.000 dollari

Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, lo spread Btp/Bund, ovvero il differenziale di rendimento tra il titolo di Stato italiano e quello tedesco con scadenza decennale, sale leggermente a quota 114 punti base, in aumento di 1 solo punto rispetto all’ultimo valore di chiusura: piuttosto stabile il rendimento del Btp,  pari a +0,69%, mentre il rendimento del Bund scende ancora a -0,45%. Rimbalza il rendimento del Treasury Note decennale (titolo di Stato USA), che risulta pari a +1,22%, ovvero 3 punti base al di sopra del valore di chiusura della scorsa seduta, ma dopo aver toccato un minimo di 1,13%.

In calo il prezzo del Bitcoin, che sembra ormai in procinto di rompere al ribasso il livello di supporto dei 30.000 dollari. Il segnale short sarà valido, però, soltanto nel caso in cui il breakdown del supporto venisse confermato anche in chiusura della candela giornaliera, attualmente in corso. La criptovaluta più diffusa quota 29.700 dollari circa, corrispondenti ad una performance di -3,66% su base giornaliera.

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Nel mercato valutario, torna a scendere il cambio Euro/Dollaro USA, che viene scambiato ad un tasso di 1,1777, corrispondente ad una variazione su base giornaliera di -0,18%.

Per quanto riguarda il mercato delle materie prime, stabile il prezzo dell’oro, pari attualmente a 1.811,50 dollari l’oncia, corrispondenti ad una performance su base giornaliera di -0,07%. In ripresa il prezzo del petrolio, dopo il crollo di ieri causato, oltre che dal generalizzato risk-off che ha trascinato al ribasso il prezzo di tutti gli asset rischiosi, anche dall’annuncio dell’accordo, all’interno dell’OPEC+, finalizzato ad allentare i limiti di produzione, consentendo, così, un incremento dell’offerta di petrolio greggio. Il WTI (West Texas Intermediate, prodotto negli Stati Uniti) quota 67,28 dollari al barile, con una performance di +0,61% su base giornaliera, mentre il Brent (prodotto in Europa) quota 69,24 dollari al barile, con una variazione di +0,90% rispetto all’ultimo valore di chiusura.

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